

La scrittura è vita. Come la letteratura ha raccontato la guerra 1939 – 1945, seminario di formazione per docenti, aperto anche alla cittadinanza, ha voluto dare agli insegnanti una importante occasione di formazione sui temi più significativi della Seconda Guerra Mondiale.
L’intensa giornata, che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico, si è svolta a Rimini, il 9 settembre, presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Palazzo Buonadrata, ed è stata una importante occasione di formazione sui temi più significativi della Seconda Guerra Mondiale.
L’iniziativa, sostenuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (avviso 2/2024), è stata promossa dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ente morale preposto per legge in Italia alla rappresentanza e tutela delle vittime civili di guerra) insieme al Mémorial per la Shoah di Parigi, sotto la direzione scientifica dello storico Daniele Susini, realizzato in collaborazione con l’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Rimini e la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, con il patrocinio dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna, la Provincia di Rimini, il Comune di Rimini, la Biblioteca Civica Gambalunga, l’Istituto Nazionale Ferruccio Parri (rete degli Istituti per la storia della resistenza e dell’età contemporanea in Italia), Liberation Route Italia.
Il seminario è partito della considerazione che la maggior parte dei docenti di storia delle scuole secondarie di primo e secondo grado hanno una formazione letteraria. Da qui l’idea di valorizzare questa competenza, offrendo strumenti basati sulla letteratura utili a insegnare e approfondire la storia del secondo conflitto mondiale. Oggi più che mai, visto il contesto internazionale, dove la violenza bellica ha ritrovato nuovo vigore, è indispensabile consolidare la conoscenza della storia e della Memoria della guerra come forma di conoscenza e allo stesso tempo di educazione civica per le giovani generazioni.
Gli interventi in programma hanno offerto strumenti concreti e utili al lavoro degli insegnanti. Per questo sono stati coinvolti alcuni tra i più autorevoli esperti a livello nazionale e internazionale. Béatrice Munaro ha approfondito la Francia attraverso le opere di Robert Antelme e Charlotte Delbo; Laura Fontana, referente per l’Italia del Memorial de la Shoah, si è soffermata sui diari dei ghetti; Antonella Salomoni, docente UniBo, ha trattato Vasilij Grossman; Alberto Cavaglion ha dedicato il suo intervento a Primo Levi; Elisabetta Ruffini, Direttrice Isrec BG e Fondazione Memoria della Deportazione, ha tenuto una lezione sulla voce della deportazione politica e la costruzione della memoria mentre Anna Paola Moretti, dell’Istituto di Storia Contemporanea della provincia Pesaro e Urbino, sulle poesie come resistenza. L’obiettivo è stato fornire i migliori e più completi strumenti storico didattici per comprendere questo fenomeno e poi restituirlo agli studenti.